Vai al contenuto
Torino e provincia · assistenza multimarca Tutti i giorni 8:00 – 20:00 320 663 7049

Consumi

Come il condizionatore incide sulla bolletta

7 agosto 20263 minuti di letturaA cura dei tecnici di FAST SERVICE

Come il condizionatore incide sulla bolletta

Manutenzione condizionatori a Torino, servizio professionale anche per chi apre la bolletta di agosto e trova una sorpresa. Il climatizzatore è spesso il principale responsabile dell'aumento estivo della spesa elettrica. Capire come incide e dove si spreca permette di stare al fresco senza pagare più del necessario.

Perché d'estate la bolletta sale

Il condizionatore è uno degli elettrodomestici che assorbono più energia in casa, soprattutto se resta acceso molte ore al giorno. A questo si aggiunge che lavora nei momenti più caldi, quando deve faticare di più. Il risultato è un consumo che può superare quello di frigorifero, lavatrice e forno messi insieme nei mesi più caldi.

Quanto pesa davvero dipende da quattro elementi:

  • quante ore resta acceso;
  • quanto è efficiente la macchina;
  • quanto calore entra nella casa;
  • in che stato di manutenzione si trova l'impianto.

Il contratto e la potenza del contatore

Oltre ai consumi, conta la potenza impegnata. Con un contratto da 3 kW, accendere insieme condizionatore, forno e lavatrice può far scattare il contatore. Prima di aumentare la potenza, conviene verificare che il condizionatore assorba quanto previsto: un compressore che assorbe troppo è il segnale di un problema tecnico, non di un contratto insufficiente.

Anche le fasce orarie possono avere un peso: se il suo contratto prevede prezzi diversi per fascia, spostare parte dell'uso nelle ore più convenienti aiuta.

Gli errori che fanno salire la bolletta

Raffreddare troppo

Impostare 20 o 21 gradi con 35 all'esterno costringe il condizionatore a lavorare al massimo per ore. Tra 25 e 27 gradi si sta bene e si spende molto meno.

Accendere e spegnere di continuo

Con gli inverter, spegnere quando si esce per mezz'ora e riaccendere al massimo al rientro consuma più che mantenere una temperatura moderata.

Lasciare entrare il sole

Il calore che entra dalle finestre esposte va poi tolto dal condizionatore. Tende chiare, tapparelle abbassate e persiane socchiuse nelle ore centrali riducono molto il lavoro dell'impianto.

Raffreddare stanze vuote

Uno split acceso in una camera dove non c'è nessuno, magari con la porta aperta verso il corridoio, è uno spreco puro.

Trascurare la manutenzione

Filtri intasati, batterie sporche e gas scarso costringono la macchina a lavorare più a lungo. È lo spreco più "invisibile", perché il condizionatore sembra funzionare ma consuma di più.

Le abitudini che fanno risparmiare

  • accendere il condizionatore prima che la casa diventi un forno, a potenza moderata;
  • usare il timer per farlo partire poco prima del rientro;
  • usare la modalità notte, che alza gradualmente la temperatura;
  • provare la deumidificazione nelle giornate afose;
  • chiudere le porte delle stanze non climatizzate;
  • pulire i filtri ogni 2-3 settimane.

Il peso dell'età dell'impianto

Un condizionatore on-off di vecchia generazione consuma in genere sensibilmente di più di un inverter moderno di pari potenza. Se il suo impianto ha molti anni, usa un gas non più ricaricabile o richiede riparazioni frequenti, la sostituzione può ripagarsi con il risparmio in bolletta. Lo valutiamo con lei con numeri concreti, durante la consulenza per l'installazione.

Cosa possiamo fare noi

Con la manutenzione condizionatori riportiamo l'impianto alla sua efficienza:

  • pulizia di filtri e batterie, interna ed esterna;
  • misura delle pressioni del gas e ricerca di eventuali perdite;
  • misura dell'assorbimento del compressore;
  • verifica dei ventilatori;
  • consigli su programmazione e uso delle modalità.

Se il gas è scarso, procediamo con la ricerca della perdita e la ricarica.

Un controllo semplice da fare

Confronti le bollette estive degli ultimi anni. Se a parità di abitudini il consumo è aumentato di anno in anno, il condizionatore sta probabilmente perdendo efficienza: è il momento di un controllo tecnico.

Un esempio di ragionamento

Due famiglie, stesso appartamento, stesso condizionatore. La prima tiene 22 gradi dal pomeriggio a notte, tapparelle alzate e filtri mai puliti. La seconda tiene 26 gradi, chiude le tapparelle sul lato sud nelle ore di sole, usa la modalità notte e fa la manutenzione ogni primavera. A fine estate la differenza in bolletta è evidente, e la seconda famiglia non ha avuto più caldo della prima: semplicemente ha fatto lavorare meno il condizionatore.

Il condizionatore anche d'inverno

Se usa la pompa di calore per scaldare, il condizionatore incide anche sulla bolletta invernale. Usato bene, nelle mezze stagioni e per riscaldare poche stanze, può costare meno di stufette elettriche. Anche qui contano temperatura impostata e manutenzione.

Se la sua bolletta estiva è troppo alta e vuole capire quanto incide il condizionatore, chiama o scrivi: i nostri tecnici a Torino e provincia controllano l'impianto e le indicano dove intervenire.

Articolo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, rivisto e verificato dai tecnici di FAST SERVICE.

Il suo condizionatore ha questo problema?

Chiama o scrivi: un tecnico valuta il guasto e fissa l'intervento a Torino e provincia.

320 663 7049

Continua a leggere

Altre guide utili

Altri servizi

Serve altro sul condizionatore?

Condizionatore fermo?

Prima si capisce il guasto, meno si spende per ripararlo.

Chiama o scrivi: un tecnico valuta il problema e fissa l'intervento a Torino e provincia.